Ieri pomeriggio, 14.30, mi ritrovavo a "gironzolare" in macchina attendendo di entrare al lavoro.. partivo troppo in anticipo e non avevo voglia di regalare il mio tempo ai miei datori di lavoro, poi di Domenica.... facevo zapping tra le stazioni radio, la Zoomenica era in pubblicità, inoltre avevo solo voglia di ascoltarmi una bella canzone; è stato in quel momento che una squallida radio su cui ero inciampato per caso faceva partire un bellissimo pezzo, memorabile, ricco di significati. ho ascoltato tutto il pezzo, con i brividi sulla pelle, il sorriso in bocca e la mente sognante...
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare e sdraiarsi, felice, sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire Domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire E stringere le mani per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni... tu chiamale se vuoi emozioni...
Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede a un passo per ritrovar se stesso Parlar del più e del meno con un pescatore per ore ed ore per non sentir che dentro qualcosa muore E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa nascere un giorno una rosa rossa E prendere a pugni un uomo solo perché è stato un pò scortese sapendo che quel che brucia non son le offese E chiudere gli occhi per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni... tu chiamale se vuoi emozioni...