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Mercoledì 26 Marzo 2008, PalaEvangelisti Perugia (Pg). In coda ad aspettare l'apertura dei cancelli, e poi la corsa al posto migliore, l'attesa, i panini, le birre, le risate. Alle 21.30 mi ritrovavo in prima fila, davanti al palco, luci spente, fiati sospesi e un forte conto all'arrovescia dal 1978, gli esordi, al presente; intanto nel maxischermo GoogleMap stava zoomando l'Italia per arrivare a Perugia. Finito il conto è arrivata lei, piena di grinta, di voce, di voglia di spaccare, di emozioni, di adrenalina allo stato puro. Adrenalina trasmessa ad ognuno di noi. Urli, salti, spinte, flash, braccia tese, sorrisi, pianti, mentre si passava da una chitarra elettrica ad un piano, da una batteria ad un violino, due ore consecutive, ininterrotte. Infine, sensazionale chiusura, inaspettata, canzone scritta 10 anni fa, tra quelle che amo di più; non mi aspettavo la cantasse, figuriamoci se pensavo fosse quella di Arrivederci. Qui di seguito il testo, ed alcuni tra i migliori scatti. Ora che te ne vai e mi lasci sempre meno sola ora che non ci sei sarà un'altra musica un'altra verità per chi vivrà per chi verrà vedrà vedrai vivrà E ora che te ne vai ho smesso di fumare e non ho più rancore per tutte quelle cose che avrei voluto dire Da principio era la neve non è stata colpa mia siamo andati in culo al mondo ma ci seifinito dentro e ci son venuta anch'io che mi son venduta a Dio per non esserti lontano in un giorno disumano. Ora che te ne vai senza farti una ragione vera è civile incomprensione ok questa è la musica e forse in qualche nota resterà qualcosa che per ora se ne va Ora che te ne vai non fai più rumore non fai nessun dolore non c'è nessuna grazia è un ago dritto al cuore Da principio era la neve non è stata colpa mia siamo andati in culo al mondo ma ci seifinito dentro e ci son venuta anch'io che mi son venduta a Dio per non esserti lontano in un giorno disumano. e per noi ho deciso io che mi son sentita Dio per amarti da lontano in un giorno disumano E' ora che te ne vai e ti lascio in quelle notti al buio ad aspettare con le ginocchia in bocca in quel silenzio ingordo finchè non avrai toccato il fondo è un valzer sottovoce e tornerà la luce Da principio era la neve non è stata colpa mia siamo andati in culo al mondo ma ci seifinito dentro e per noi ho deciso io che ho voluto questo addio e ti amo da lontano in un giorno disumano Gianna Nannini - Un Giorno Disumano 
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